Sono una donna con l'anima di una fanciulla e la saggezza di un'anziana.
- edlira jorgji doko
- 11 gen
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 19 gen
Sono quella che sono, con i miei pregi e difetti, nel bene e nel male. In ogni stagione, ho tanti colori. Nel sole e nell'inverno sono libera. Uso la mia faccia e il mio nome senza mai accettare meriti falsi. Un trono di sabbia non vale un pugno di soldi. Sono come i miei creatori mi hanno fatto. A 52 anni, sono una donna matura con l'anima di una fanciulla e la saggezza di un'anziana. Sono troppo vera per il mondo in cui viviamo. Mi vergognavo di entrare in un circo con la mia faccia vera, ma poi ho imparato a riderci sopra. I pagliacci, alla fine, ti danno solo una grande soddisfazione. Sono sempre stata e sarò sempre io, comunque e con chiunque. Da fanciulla avevo paura dell'ignoto e del futuro. La paura di sbagliare e il giudizio degli altri eranno una fissione.
La mania di resare in compagnia era un'abitudine. Sognavo di essere ricca e non soffrire più il freddo e la povertà. Dove vedevo cimiteri correvo più che potevo perché mi imagianavo di tutto. Che strana sensazione anche adesso che me lo ricordo. Mi atrraversava un brivido sulla spina dorsale e il cervello si chiudeva a riccio, mentre la pelle giaciata. Come sono riuscita a metabolizzarlo? Non saprei. Forse perché i morti hanno la loro dignità. Quello che mi spaventa sono i vivi mascherati. E ne sono senza fine. Sono ovunque. Gente falsa come la loro faccia anima e cuore.






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