Quaranta - Edlira Jorgji Doko
- edlira jorgji doko
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Quaranta
Quaranta candele, accese nel tempo,
spente una dopo l’altra, soffiate dal vento.
Quaranta ciliegie mangiate con ardore,
quaranta anni di vita, un poema d’amore.
Quaranta parole taciute al cuore,
silenziose come ombre, portatrici di dolore.
Quaranta lacrime cadute sul petto,
ma anche quaranta baci caldi del sole e del rispetto.
Quaranta dolori profondi nelle ossa antiche,
fiere cicatrici di battaglie e di mille ritiche.
Quaranta voli coraggiosi verso il cielo infinito,
ali spiegate con forza, mai più sconfitto.
Quaranta campi di margherite in fiore,
pianure di speranza, segni di amore.
Quaranta sogni posati sulla rugiada lieve,
riflessi di luce che il tempo non reprime e niega.
Quaranta orizzonti illuminati e lontani,
vie aperte dal coraggio delle mie mani.
Quaranta benedizioni materne, profonde e vere,
come radici di vita, custodi sincere.
Quaranta volte sferzata da venti impetuosi,
fortificata da giorni di gioie dolorosi.
Quaranta tempeste d’amore e di fuoco,
quaranta tempeste di libertà, mia voce e il mio gioco!
Oggi, mentre soffio queste candele ardenti,
sento l’eco di quaranta anni presenti.
Un viaggio epico, tra memoria e destino,
il mio quarantesimo compleanno, un eterno cammino.






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