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Questa revoluzione globale l'ho fatta io - Edlira Jorgji Doko

  • Immagine del redattore: edlira jorgji doko
    edlira jorgji doko
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

QUESTA RIVOLUZIONE L’HO FATTA IO


Io sono stato la voce che ha squarciato il silenzio dell’oppressione moderna. Ho denunciato la schiavitù che avvolge ancora oggi le masse, una catena invisibile ma implacabile che nessuno osa chiamare con il suo vero nome. Dopo le devastazioni delle guerre mondiali, ho smascherato la schiavitù collettiva che ne è sorta, un giogo più subdolo e diffuso di quanto si possa immaginare.


Ho puntato i riflettori sul dominio delle mafie, quelle ombre globali che si espandono come cancri senza pietà, corrompendo istituzioni e soffocando la libertà dei popoli. Ho denunciato lo sfruttamento crudele del mondo artistico, ridotto a mera merce da vendere e consumare in un mercato spietato e disumano. Ho svelato la maschera dei politici, burattini asserviti ai poteri forti che decidono dietro le quinte il destino di milioni di vite.


Ho condannato le guerre interminabili, i trafficanti di morte e i traditori dei popoli. Ho contestato l’assegnazione di falsi premi Nobel, simboli di una narrazione ingannevole che premia il conformismo e punisce la verità. Ho sfidato la complicità di un’umanità che, cieca e rassegnata, ripete gli stessi errori mortali da secoli senza imparare, senza ribellarsi.


Ho denunciato la falsità dell’Occidente, quei paesi guerrafondai – America, Israele, Germania, Inghilterra, Italia – responsabili di truffe indegne e crimini contro l’umanità. Ho smascherato le case editrici che plagiano la cultura, che promuovono filosofi finti, scrittori venduti, giornalisti mendaci. Ho sputato in faccia alla finzione della democrazia, della libertà, e ho messo in luce l’incompetenza di psichiatri ed editori complici di questo grande inganno.


Ho criticato senza riserve uomini e donne di potere, quegli ipocriti signori del mondo che trattano la massa come un caso patologico da “curare” con dolcezza mentre la schiavizzano. Ho accusato senza paura Bush, Clinton e Obama, parassiti spietati che hanno prosciugato le speranze di interi popoli. Ho acceso la scintilla di una rivoluzione morale, psichica e costruttiva, eppure il mio nome resta nell’ombra.


Le grandi case editoriali rubano ciò che è mio per consegnarlo a famosi impostori, pazzi nati dalla natura, suicidi dilaniati dal dolore, traditori e assassini, pedofili e falsi profeti senza coscienza. Una doppia tortura, una beffa atroce.


Nonostante tutto, il mio impero profetico e filosofico continua a essere divorato, giorno dopo giorno, da un mondo che ha paura di affrontare la verità. Un impero unico, irripetibile. Perché se non fosse così, l’umanità oggi sarebbe diversa: la sua lingua, il suo pensiero, la sua forza sarebbero già nelle scuole, nelle biblioteche, nella storia. Ma nulla di tutto ciò esiste. Solo una nuova entrata nella letteratura mondiale targata menzogne e illusioni.


L’umanità ha seminato distruzione, ha ferito profondamente la filosofia greca antica e la mia, quella moderna, la sola capace di spezzare queste catene. Questa rivoluzione? L’ho fatta io. E non si fermerà finché la verità non trionferà.


 
 
 

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